Evviva tutti promossi!

Come mai abbiamo una percentuale di candidati promossi molto alta rispetto alla media delle abiliazioni da lago?

Dopo diverse richieste pervenute in merito all’ argomento da parte di candidati che hanno sostenuto il titolo elevetico prima di conseguire la patente nautica, abbiamo voluto implementare le nostre Q&A pubblicandola nostra statistica 09/2019 dei nostri candidati:

  • Perc. di candidati assenti alle convocazioni di esame: 2% (non rientranti in statistica NON IDONEI)
  • Perc. di candidati che ripetono la sessione di convocazione successiva alla prima e sono promossi: 7% (rientranti nella statica degli IDONEI)
  • Perc. di promossi 09/2019: 94%

Il criterio valutativo tra i due titoli abilitanti preserva elementi comuni per alcuni aspetti.
Lo studio degli argomenti teorici e il positivo superamento della prova di carteggio nautico, restano alla base per passare con successo la prova. Con il medesimo modus operandi la “patente lago” si articola a differenza della patente nautica, su un quiz il cui contenuto resta orientato alla navigazione sulle acque interne con contenuti di arti marinaresche non contemplati, conseguentemente più limitato.

Per quanto in riferimento alle prove pratiche di esame a bordo , nel confronto con il titolo da “patente da lago”, la patente nautica, resta limitata alla riproduzione mirata di alcune manovre di uso comune nel diporto compresa una delle più note emergenze a bordo, per poter valutare da parte del Comandante della Capitaneria, le facoltà del candidato a condurre con cognizione di consapevolezza globale, dinamismo di manovra e in completa sicurezza l’ imbarcazione, escludendo sempre situazioni di pericolo.

In conclusione si può affermare che la patente nautica a confronto della sorella minore “patente lago – licenza per condurre natanti” impone una formazione teorica più ampia, ove vigente l’ efficacia del “codice internazionale” ,acque interne, segnalamento marittimo, procedure e basi comportamentali a fronte di probabili eventi di bordo ed emergenze in mare che completano un iter formativo comunque di base, perchè come qualsiasi comandante può affermare:

“.. l’ esperienza alla navigazione al termine del conseguimento della patente, si nutre di passione costante ed emerge solo con il tempo.”